21/12/2011
Messa notte di Natale
Sabato 24 dicembre la popolazione è invitata alla fiaccolata che partirà da Pessinetto Centro, piazza ufficio postale, e da Pessinetto Fuori, piazza della Chiesa, alle ore 22:00, per giungere nella chiesa di San Giovanni alle 22:15 per la Santa Messa.
Seguirà momento di convivialità preparato dalla Pro-Loco.
L'amministrazione comunale augura Buon Natale e Sereno Anno Nuovo.
28/11/2011
commemorazione Eugenio Airaudi
A trentanni dalla tragica scomparsa del volontario A.I.B. di Vallo T.se Airaudi Eugenio, che ha dato la vita per salvare i boschi di Pessinetto, il comune di Vallo T.se e tutta la Comunità Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone con il gruppo A.I.B. di Vallo T.se lo ricordano domenica 4 dicembre alle ore 9,45 con la santa Messa nella chiesa di Gisola. A seguire commemorazione al cippo sulla piazza di Sant'Ignazio. La popolazione è invitata a partecipare.
06/11/2011
Chiusura scuola elementare
Comunico che con ordinanza Sindacale il giorno 07/11/2011 la scuola elementare di Pessinetto rimarrà chiusa come richiesto dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta
Il sindaco
Gianluca TOGLIATTI
04/11/2011
commemorazione del 04 novembre
La commemorazione del 04 novembre quest'anno prevede una celebrazione ufficiale con i comuni di Traves e Mezzenile.
Il programma è il seguente:
h.9.00 ritrovo a Traves
h.10.00 ritrovo a Pessinetto
h.11.00 ritrovo a Mezzenile.
La popolazione è invitata a partecipare e ad esporre il tricolore.
08/06/2011
ELENCO MANIFESTAZIONI 2011
Si invita la popolazione a scaricare il volantino delle manifestazioni 2010 organizzate dalle associazioni presenti sul territorio.
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01/06/2011
Aliquota ICI anno 2011
Il Consiglio Comunale ha ritenuto di confermare per il 2011 un ’ aliquota ICI per la prima casa nella misura dello 5,8 per mille, la detrazione in euro 118,00 e una aliquota differenziata per le seconde case e per gli altri immobili nella misura dello 6,3 per mille.
Si precisa che :
Il decreto 27.05.2008 n. 93, convertito con modificazioni nella legge 24.07.2008 n. 126, ha stabilito, a decorrere dall ’ esercizio 2008, l ’ esenzione dalla imposta comunale sugli immobili per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e le eventuali pertinenze previste dal regolamento ICI del Comune;
- che in base al predetto decreto sono escluse dall ’ esenzione le abitazioni principali di categoria A1/A8/A9 (case signorili, ville, castelli);
- che l ’ esenzione è estesa anche alle unità immobiliari assimilate all ’ abitazione principale del soggetto passivo per regolamento comunale.
01/03/2010
Giornalino del Comune
Invitiamo tutti gli abitanti a scaricare in formato digitale il 1° numero del giornalino del comune.
SCARICA IN FORMATO PDF
Via Roma, 58 - 10070
PESSINETTO (TO)
TEL: 0123.504101
AREA CULTURA > CAPPELA DI SAN GIUSEPPE - COSTA
I Vangeli e la dottrina cristiana affermano che il vero padre di Gesù fu Dio stesso: Maria lo concepì miracolosamente senza aver avuto rapporti con alcuno, per intervento dello Spirito Santo . Giuseppe, messo al corrente di quanto era accaduto da una visione avuta in sogno, accettò di sposarla e di riconoscere Gesù come proprio figlio. Perciò la tradizione lo chiama padre putativo di Gesù, cioè colui "che era creduto" suo padre
Le notizie su san Giuseppe sono molto scarne. Si legge che Giuseppe era un discendente del re Davide ed abitava nella piccola città di Nazaret . Prima del matrimonio con Maria si sposò con una donna che gli diede sei figli, quattro maschi (Giuda, Giuseppe, Giacomo e Simeone) e due femmine (Lisia e Lidia). Rimase però ben presto vedovo e con i figli a carico.
Seguendo la tradizione apocrifa Giuseppe, già in età avanzata, si unì ad altri celibi della Palestina, tutti discendenti di Davide, richiamati da alcuni banditori provenienti da Gerusalemme. Il sacerdote Zaccaria aveva infatti ordinato che venissero convocati tutti i figli di stirpe reale per sposare la giovane Maria, futura madre di Gesù, allora dodicenne, che era vissuta per nove anni nel tempio. Per indicazione divina, questi celibi avrebbero condotto all'altare il loro bastone, Dio stesso ne avrebbe poi fatto fiorire uno, scegliendo così il prescelto.
Zaccaria, entrato nel tempio, chiese responso nella preghiera, poi restituì i bastoni ai legittimi proprietari: l'ultimo era quello di Giuseppe. Era in fiore e da esso uscì una colomba che si pose sul suo capo. Giuseppe si schermì facendo presente la differenza d'età, ma il sacerdote lo ammonì a non disubbidire alla volontà di Dio. Allora questi, pieno di timore, prese Maria in custodia nella propria casa.
Circa tre mesi dopo, insieme a Maria, Giuseppe si spostò dalla città di Nazaret, in Galilea, a Betlemme , in Giudea , a causa di un censimento della popolazione di tutto l'impero, per il quale anche lui doveva registrarsi nella sua città d'origine, insieme alla sposa; mentre i due si trovavano a Betlemme, venne il momento del parto e la ragazza diede alla luce il figlio "che fasciato fu posto in una mangiatoria, perché non vi era posto per loro nell'albergo".
A questo punto Giuseppe fu testimone dell'adorazione del piccolo da parte di pastori avvisati da un angelo, e più tardi anche di quella dei magi , venuti dal lontano Oriente , secondo l'indicazione ottenuta dagli astri e da una stella in particolare.
Dopo otto giorni dalla nascita, secondo la legge di Mosè , avvenne la circoncisione del bambino, cui Giuseppe impose il nome Gesù.
La Sacra Famiglia rimase a Betlemme per un periodo non ben determinato dopo di che, avvertito in sogno da un angelo, Giuseppe con la sposa e il figlio fuggì in Egitto a causa della persecuzione del re Erode che, avendo udito il racconto dei magi, voleva liberarsi di quel "nascituro re dei Giudei", massacrando tutti i bambini di Betlemme dai due anni in giù. Dopo un periodo di esilio, ricevuto in sogno l'ordine di partire poiché Erode era morto ( 4 a.C. ), tornò con la famiglia a Nazaret, non sostando però a Betlemme a causa della monarchia di Archelao , non meno pericolosa di quella del padre.
Gesù, a dodici anni, partì come pellegrino insieme coi genitori verso Gerusalemme per festeggiarvi la festa di Pasqua . Trascorsi però i giorni della festa, mentre riprendeva la via del ritorno, Gesù rimase a Gerusalemme, senza che Maria e Giuseppe se ne accorgessero. Passato un giorno se ne resero conto e iniziarono a cercarlo, trovandolo dopo tre giorni di ricerche nel tempio, seduto a discutere con i dottori. Maria gli domandò: "Figlio, perché hai fatto così? Ecco tuo padre e io, angosciati ti cercavamo". La risposta di Gesù "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" lasciò i genitori senza parole.
Tornato a Nazaret, Gesù cresceva giovane e forte, sottomesso ai genitori. Quando iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente Giuseppe era già morto. Infatti non è mai più menzionato dai Vangeli dopo il passo di Luca “talvolta Gesù è chiamato "figlio di Giuseppe", ma questo non implica che fosse ancora vivente”, e quando Gesù è in croce affida Maria al suo discepolo Giovanni , il quale “da quel momento la prese nella sua casa”, il che non sarebbe stato necessario se Giuseppe fosse stato in vita.
Secondo l'apocrifo " Storia di Giuseppe il falegname " che descrive dettagliatamente il trapasso del santo, Giuseppe aveva ben centoundici anni quando morì, godendo sempre di un'ottima salute e lavorando fino al suo ultimo giorno. Avvertito da un angelo della prossima morte si recò a Gerusalemme e al suo ritorno venne colpito dalla malattia che l'avrebbe consumato. Stremato nel suo letto, sconvolto dai tormenti, è travagliato nella mente e solo la consolazione di Gesù riesce a calmarlo. Circondato dalla sposa e dai figli del primo matrimonio, viene liberato dalla visione della morte e dell' Oltretomba , scacciate subito da Gesù stesso. L'anima del santo viene quindi raccolta dagli arcangeli e condotta in paradiso. Il suo corpo viene poi sepolto con tutti gli onori alla presenza dell'intera Nazaret.
Ancora oggi non sappiamo dove si trovi la tomba del santo: nelle cronache dei pellegrini che visitarono la Palestina si trovano alcune indicazioni circa il sepolcro di San Giuseppe. Due riguardano Nazaret e altre due Gerusalemme, nella valle del Cedron . Non esistono, tuttavia, argomenti consistenti a riguardo. Alcuni santi presumevano che egli fosse stato assunto in cielo in anima e corpo al tempo della resurrezione di Cristo.
Il culto di san Giuseppe, padre putativo di Gesù e simbolo di umiltà e dedizione, nella Chiesa d'Oriente era praticato già attorno al IV secolo : intorno al VII secolo la chiesa Copta ricordava la sua morte il 20 luglio . In Occidente il culto ha avuto una marcata risonanza solo attorno all'anno Mille. La Chiesa cattolica ricorda san Giuseppe il 19 marzo con una solennità di precetto a lui intitolata. I primi a celebrarla furono i monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399 . Venne infine promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V e resa obbligatoria nel 1621 da Gregorio VI . Fino al 1977 il giorno in cui la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili; questo riconoscimento fu abolito nel 1977 e da allora il 19 marzo divenne un giorno feriale come tutti gli altri. (notizie tratte dal sito www.wikipedia.it)


