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AREA CULTURA > CAPPELA DI SAN MICHELE
Michele è uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia ed è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Sempre nella Bibbia è citato come primo dei principi e custode del popolo di Israele.
L'immagine di Michele Arcangelo, sia per il culto che per l'iconografia, dipende dai passi dell'Apocalisse. È comunemente rappresentato alato in armatura con la spada o lancia con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di drago. È il comandante dell'esercito celeste contro gli angeli ribelli del Diavolo che vengono precipitati a terra. A volte ha in mano una bilancia con cui pesa le anime.
Nella psicologia gli angeli sono paragonabili alle passioni, cioè a stati d'animo intensi e persistenti: Michele indica la passione di colui che difende a spada tratta la sua fede in Dio.
Il culto dell'Arcangelo Michele (impropriamente ma tradizionalmente equiparato ad un Santo) è di origine orientale. L'imperatore Costantino I a partire dal 313 gli tributò una particolare devozione, fino a dedicargli il Micheleion, un imponente santuario fatto costruire a Costantinopoli. La prima basilica dedicata all'Arcangelo in Occidente è quella che sorgeva su di una altura al VII miglio della Via Salaria, ritrovata dalla Soprintendenza Archeologica di Roma nel 1996; il giorno della sua dedica, officiata con ogni probabilità da un Papa prima del 450, ovvero il 29 settembre, è rimasto fino ad oggi quello in cui tutto il mondo cattolico festeggia "San Michele". La basilica "in Septimo" fu meta di pellegrinaggi fino al IX secolo, quando il riferimento geografico della festa del 29 settembre risulta trasferito al santuario garganico e alla chiesa di Castel Sant'Angelo a Roma.
Alla fine del V secolo il culto si diffuse rapidamente in tutta Europa, anche in seguito all'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano in Puglia. Secondo la tradizione, l'Arcangelo sarebbe apparso a san Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, l'8 maggio 490, ed indicatagli una grotta sul Gargano lo invitò a dedicarla al culto cristiano. In quel luogo sorge tutt'oggi il Santuario di San Michele Arcangelo - Celeste Basilica (nel mezzo del nucleo cittadino di Monte Sant'Angelo), che nel Medioevo fu meta di ininterrotti flussi di pellegrini, i quali per giungervi percorrevano un apposito percorso di purificazione detto Via Sacra Langobardorum.
Nella vita di papa Gregorio I, riportata dalla Leggenda aurea, si narra che durante una tremenda pestilenza, al termine di una processione con il canto delle litanie istituite dal papa intorno alla città di Roma, Gregorio vide apparire su Castel Sant'Angelo San Michele che deponeva la spada nel fodero, segno che le preghiere erano state ascoltate e che la terribile epidemia sarebbe cessata. Per commemorare l'episodio sul monumento fu eretta una statua raffigurante l'Arcangelo.
Altro luogo di venerazione dell'Arcangelo Michele è l'isolotto francese di Mont Saint-Michel. Qui, secondo la leggenda, l'Arcangelo Michele apparve nel 709 a sant'Uberto, vescovo di Avranches, chiedendo che gli fosse costruita una chiesa sulla roccia. Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la richiesta finché san Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di sant'Uberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.
San Michele viene invocato per la buona morte ed è il protettore dei paracadutisti, commercianti, maestri d'arme, poliziotti, merciai, speziali, fabbricanti di bilance e schermidori.
La festa si celebra normalmente il 29 settembre, con San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo, ma anche l'8 maggio, ricorrenza dell'apparizione. (notizie tratte dal sito www.wikipedia.it)


